My first bonsai show…. yet not the least one!

Italiano

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Bonsai and Suiseki Show in Langenthal

Last week-end I participated in my very first bonsai show, as an exhibitor, as voluntary helper, as translator and qualifying contest for the New Talent at the Swiss Bonsai and Suiseki Show in Langenthal. As usual in an exhibition that takes place during the week-ends, no matter what kind it is, all goes by so fast! I welcomed my friend from Ticino on Friday and Sunday was already around the corner. Time goes by way too fast sometimes.

My shohin display

I showed my new pinus parvliflora (Japanese red pine) with a zelkova, nothing special for the public maybe but for me it was really special having my little shohin side by side with masterpieces coming from all over the country. The quality of the show was very high, as everybody confirmed on many occasions, the organization was absolutely spotless, the show hall was easy to find and for all involved a great place to show bonsai. The light shined through the leaves of the tress in a very gentle way and although it was really hot outside, the temperature inside was tolerable and to my surprise the show was well attended.

Qualification for the European New Talent

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To be honest I didn’t have the time to enjoy every single tree because I was too busy taking care of my own tree during 4 hours on Saturday, as I was competing with other 5 contestants for the New Talent: the preliminary round for the European New Talent contest next year. I was nervous at the beginning but thinking back to what I experienced in the least 12 months, in the workshops at Nicola’s, the bonsai festival in Fai, my student month in Japan, I felt confident and at peace knowing that the others didn’t have this experience and I gave it my best presenting a tree that was different from the others. I tried to wire my tree to perfection, I will keep up the practice to achieve this goal, but I think I delivered a clean and sharp result . By the end of these 4 hours I finished my tree, was happy with my performance and waited for the placements that were announced in the evening during the gala dinner.

A 3rd place worth much more as just a placement

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Finally I made it to the podium and arrived in 3rd place, that makes me super happy and proud of my work, this shows I did indeed learn something this least year! Remember I met Nicola only in April 2013, just a bit over a year ago. The most amazing thing for me though, was hearing from my sensei, Nicola san, that I really did a good job and from Hartmut Münchenbach, a full member of the Nippon Bonsai Sakka Kyookai Europe and judge at the show, that of all 6 trees mine was the one that had the most potential in becoming a great tree because it was treated with care and had the biggest chance to survive and that, of all the trees, if he had to choose, he would have chosen mine!
This is for me worth much more than a first place! I was, I am still surprised of the quality of my work and know now for sure that the way I’ve chosen, is the right way. At the gala dinner I congratulated the winner, a young bonsai enthusiast that followed his master for over 2 years now and I am really happy for him. I am pretty sure he will achieve a great result at the EBA, the European New talent contest and I wish him all the best.

Bonsai chatting in European language

The next day I had the time to chat a little with Hartmut and Nicola, and translate from Italian to German and vice-versa. Of course it was exhausting but when you have the opportunity to create a dialog between two bonsai masters of this caliber, you have to translate, no matter how hard it can be. I will meet Hartmut in Fiesole at the Sakka-Ten this next November and I am looking forward to discussing and translating his knowledge to the public, if needed.
This was for me a really great experience. In the beginning I had a strange feeling because I felt so in love with the Nippon Bonsai Sakka Kyookai Europe and all its members, I was skeptical that I would like the Swiss clubs and the competition format as much than the Sakka. Well, in the end no, I didn’t  fall in love with the VSB (Vereinigung Schweizer Bonsaifreunde) and no, I don’t love the competition format, but yes I like its members and yes I like the trees, and again this confirms my gut feeling that I am on the right path when following and loving the Sakka. This doen’t mean I will never attempt such a show again, it only means that my goal is to strive harder in order to show one of my trees at a Sakka show, one day in the future.

Bonsai und Suiseki Ausstellung in Langenthal

Lo scorso fine settimana ho partecipato alla mia prima mostra bonsai come espositore, come volontaria e come tradutrice, ma cosa piu’ importante di tutte pero’ ho partecipato alle selezioni per il New Talent alla mostra Svizzera Bonsai e Suiseki di Langenthal. Come al solito in un esposizione il cui svolgimento è limitato ai soli tre giorni del fine settimana, non importa quale tipo di esposizione sia, le ore passano cosi velocemente che il tempo di accogliere gli amici ticinese il venerdì e già era giunta l’ora di salutarli la domenica ……. il tempo è implacabile.

La mia composizione shohin

Ho portato in mostra una composizione shohin con un pinus parviflora in cascata e una zelkova, forse niente di speciale per il publico, ma per me è stata una grande  emozione vedere le mie piante esposte accanto a capolavori provenienti da tutta la Svizzera. La qualità delle piante in mostra era molto alta, come confermato dai molti visitatori e l’organizzazione poi è stata impeccabile. La location era davvero azzeccata,  il padiglione facilmente raggiungibile e perfetto per un esposizione bonsai con luce naturale proveniente dall’alto. Anche se faceva molto caldo di fuori, all’interno della sala il clima era piacevole e cio’ ha sicuramente contribuito ad avere  una grande affluenza di publico.

Qualifica per il New Talent Europeo

Purtroppo non ho avuto il tempo per godermi appieno la mostra , ero troppo occupata a creare un bonsai per il contest del  New Talent assieme ad altri 5 concorrenti, valevole come qualifica per il New Talent Europeo. All’inizio ero molto nervosa  poi mi sono tornate alla mente tutte le esperienze vissute  in questi ultimi 12 mesi, i workshop’s da Nicola, il Summer Bonsai Festival a Fai della Paganella, il mese da studente bonsai trascorso in Giappone e  tutto d’un tratto mi sono sentita sicura di me ed in pace sapendo che gli altri concorrenti  non avevano vissuto  queste esperienze. Ho dato il massimo presentando una pianta diversa dalle altre, provando a filare ogni ramo alla perfezione (e su questo continuero’ a far pratica ) , per raggiungere  un risultato pulito e gradevole . Dopo 4 ore di lavoro  ho finito il mio alberello, ero contenta dell’esecuzione anche se per sapere come i giudici avrebbero valutato il mio lavoro, avrei dovuto aspettare la cena di gala quella stessa sera.

Un terzo posto che vale tantissimo

Ed e’ stato proprio quella sera che ho vissuto la vera emozione della mostra, quando il mio nome e’ stato chiamato per ritirare il terzo premio…ero quindi sul podio !!!! Sono mega felice per il mio piazzamento, un’importante riconoscimento che mi rende fiera del percorso ed ai sacrifici fatti quest’ anno. Un anno veramente inteso e pieno di bonsai, se pensate che solo nell’aprile 2013 ho conosciuto Nicola, persona che ha condizionato molto la mia voglia di fare e di vedere il bonsai.
La cosa più sorprendente però, non è stata tanto la classifica quanto l’approvazione del sensei ed il suo compiacimento per il  buon lavoro svolto, ma e’ stata ancor piu’ una sorpresa sentire da Hartmut Münchebach, full member della Sakka e giudice della manifestazione, che tra i 6 alberi lavorati, il mio era quello con più potenziale per diventare un grande albero, con la maggior chance di sopravvivenza e che se lui avesse dovuto scegliere un albero da portarsi a casa, avrebbe scelto il mio! Quest’affermazione ha più valore per me che mille primi posti.
Ad essere sincera sono ancora sorpresa della qualità del mio lavoro ma allo stesso tempo felice perchè è la conferma che la strada che ho scelto è per me la giusta via. Alla cena di gala mi sono congratulata con il vincitore, un giovano appassionato che segue il suo maestro da più di due anni e sono veramente molto contenta per lui e convinta che difenderà eccellente i colori rosso crociati al New Talent Europeo.

Chiaccherare di bonsai in lingua Europea

La domenica , superate le forti emozioni,  ho avuto tempo di chiacchierare con Hartmut e Nicola, tradurre dall’italiano al tedesco e viceversa. Certo che è faticoso tradurre quasi simultaneamente per più ore una conversazione del genere, ma chi ha avuto la possibilità di creare un dialogo tra due maestri bonsai di questo calibro? Non ci sono compromessi, si traduce, non importa come possa essere stancante! Rivedrò Hartmut a Fiesole in occasione della Sakka-ten il prossimo novembre e non vedo l’ora di chiacchierare ancora con lui e tradurre al pubblico, se necessario.
Questa mostra è stato un’esperienza indimenticabile. Quando decisi di partecipare a questa manifestazione avere uno strano sentimento, visto che mi sono cosi innamorata della Sakka con tutti i suoi soci, ero scettica di poter provare le stesse sensazioni a riguardo dei club Svizzeri. Avrei potuto amare la VSB allo stesso modo come la Sakka? Beh, no, non mi sono innamorata dell’associazione svizzera, e non amo la formula competitiva di queste mostre. Questo non vuol dire pero che non parteciperò’ piu ad un evento del genere, vuol solo dire che il mio obbiettivo rimane quello di  portare uno dei miei alberi ad un evento della Sakkka, un giorno nel futuro.

…love, Melanie!

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