Go, drink a cup of tea!

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When I think Japan Zen comes to mind, so although I am not a religious person and don’t feel very “zen” I decided to look into it and purchased a book my shodō teacher, written in 2009. The cover is clean, simple, simpatico as is the title: “Zen… because it makes you happy: with words and pictures on the path to serenity”. The book is not a literary bestseller yet fun to read and easy to understand. The author brings to bare why Zen is so popular in Asian countries, but he keeps the focus on the essentials; zen is more of a life philosophy rather than a register of rules to follow!? Could it be because it has nothing to offer?! Weird, don’t you think?

I am flipping to and fro the pages to give you an example.
“Go, drink a cup of tea!” master Jōshū (778-897) told each monk that came to the Temple: “have you been here before?” no matter what the answer, the master invited him to drink a cup of tea. One day one of the younger monks asked him why everybody must first drink a cup of tea, and the master again told him to do the same. “Go, drink a cup of tea.” In that period lots of monks roamed through the land in search for answers from the famous masters, they all had a question to ask, their souls engulfed with queries and they could hardly wait for the answers. But after such a long journey, with thoughts overflowing their minds, one can be exhausted but still very excited to see the big master… But all he does is tell them to go and have a cup of tea?! So what is the point? Well, the request to have a cup in the end is more an invitation to relax and calm down, to settle and quiet the mind.  And, what about you? Did are you in the here and now?
No? Then go and have a cup of tea.

…love, Melanie!

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Quando si parla di Giappone è inevitabile venga alla mente qualcosa di “Zen” e così, anche se non sono una persona religiosa e non mi senta così ” zen “, ho voluto capirci qualcosa in piu’ acquistando il libro che il mio maestro di Shodo ha scritto e pubblicato nel 2009.
La copertina è scarna e semplice , ed il titolo molto simpatico : ” Zen … perché ti rende felice – La via della serenità in parole ed immagini ” . Il libro non è un bestseller letterario ma è sicuramente divertente da leggere e molto comprensibile . L’autore mette a fuoco l’essenzialità del pensiero e della filosofia Zen, motivo principale della sua diffusione nel continente asiatico.
Lo zen è più una filosofia di vita che un elenco di regole da seguire e per questo, se inteso superficialmente, puo’ sembrare non abbia nulla da offrire. Strano , non vi sembra ?

Scorrendo le pagine, riporto un bellissimo esempio di quanto sta in questo libro e di cosa il suo autore vuole raccontare..

“Andate , bevete una tazza di tè” maestro Joshu ( 778-897 )
Il maestro chiede a ciascun monaco che arriva al Tempio : ” sei già stato qui prima ? ” e qualunque sia la risposta che ne derivi, il maestro invita il monaco a bere una tazza di te.
Un giorno, uno dei pellegrini più giovane chiede al maestro quale fosse il motivo per cui tutti venissero mandati a bere una tazza di te, ma la risposta del maestro fu….vai a bere una tazza di te !
In quel periodo molti monaci e pellegrini giungevano anche da molto lontano, camminando per giorni per imparare dal famoso maestro.
Tutti avevano tante domande da porre e la loro mente era piena di punti interrogativi che richiedevano una risposta.
Ma dopo un così lungo cammino , e con la mente piena di cosi’ tanti pensieri , i monaci giungevano esausti ma eccitati all’idea di vedere il grande maestro ….. e lui gli dice di andare a prendere una tazza di tè?!
Allora, qual è il punto ? Ebbene , la richiesta prendere una tazza alla fine è un invito a rilassarsi e calmarsi, prima di poter andare oltre .
E questo cosa dovrebbe insegnare a te? Sei già arrivato qui, e ora? No, allora vai a prendere una tazza di tè.

…love, Melanie!

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